Le parole del titolo sono rubate ad una bellissima canzone di Dalla
che mi è tornata alla mente stasera, una di quelle canzoni che si
nascondono da qualche parte dentro di te e, improvvisamente, tornano ad
avvolgerti con parole e musica.
Questa sera scrivo come se
parlassi con te, lascio qui quelle parole che il rumore del giorno e la
mia riservatezza mi impediscono di dirti... questa sera è facile
abbandonarsi al pensiero di te ed alla ricerca di te, salutarti non è
stato facile e ho avuto la sensazione, la felice sensazione, che non lo
sia stato neanche per te per cui cerco, nel cielo, la mia Stella per
sentirti vicino e per sentirti con me.
I ricordi, stasera, si fanno carne, carne che chiama e che chiede di essere pasto, di essere consumata.
E
vorrei proprio fosse la sera dei miracoli, la sera in cui tutto è
possibile, anche allungare la mano verso quella stella e trovare la tua
pelle sotto le mie dita e il tuo sapore sulle mie labbra.
Vorrei
tornare a vivere il miracolo di me stessa appagata, serena e felice dopo
essere stata usata nel modo che tu desideri e hai scelto.
Forse troppi "vorrei" e troppe poche maiuscole, troppi pochi Padrone per poter essere condiserato il post di una vera
schiava (sorrido) ma, a me, non interessa il plauso della moltitudine,
ciò che mi rende felice è incontrare i tuoi occhi che mi sorridono.
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