domenica 12 ottobre 2014

Risate e coccole

Mi sono resa conto che gli ultimi due post parlavano del mio Padrone che mi riportava all'ordine e questo perchè, probabilmente, tendo a scrivere qui ciò che non riesco a dire, direttamente, alla persona interessata perchè, per me, è più facile, alle volte, scrivere piuttosto che dire...
Ecco, temo che questo possa dare un'impressione distorta in merito a cosa può essere un rapporto di appartenenza... credo sia importante ricordare che è, prima di tutto, un rapporto tra due persone, due persone che si piacciono e che hanno un, diciamo, interesse in comune... non è solo controllo, dominazione, sottomissione, compiti, punizioni, pratiche ecc... è l'incontro tra due persone, due realtà che decidono di fondersi per cui il discorso della vera schiava e del vero Padrone, per favore, lasciamoli agli ottusi o agli esaltati... esistono, al contrario, come dice un mio caro amico, i giusti incastri come in ogni altro rapporto interpersonale che funzioni e dia soddisfazione.
Il mio Padrone, per esempio, nonostante le strigliate, non è tutto ruolo e pratiche bdsm, se così fosse non lo sopporterei, è anche risate, prendermi dolcemente in giro, raccontarmi del suo lavoro e della sua quotidianità, coccole e attenzione per la mia persona, per la mia vita al di fuori del nostro rapporto, gli stessi compiti che, alle volte, mi assegna non sono per esercitare il controllo su di me ma per aiutarmi a sciogliere certi miei nodi. D'altro canto si può, veramente, pensare di condividere emozioni così intense, una complicità così speciale e non essere parte parte uno della vita dell'altro?
Ho una visione troppo romantica dell'appartenenza? E' la mia visione e non deve essere universalmente condivisa... l'importante è che sia condivisa dalla Persona alla quale appartengo.

Escludendo le persone che leggono il mio blog "per affetto", sinceramente non so se ho altri lettori ma, qualora ve ne fossero, li avviso che se nei miei post cercano racconti relativi a pratiche bdsm, a fiumi di lussuria, conviene loro prodecere oltre in quanto, difficilmente, troverenno mai l'intimità del mio Padrone e mia messa in pubblico, se invece a qualcuno interessa leggere di come una donna timorosa anche di camminare, abbia deciso di imparare a volare... può fermarsi e sarà mio gradito ospite.
Un'ultima nota: adoro questa foto perchè trovo condensi in una singola immagine la completezza e la complessità di un rapporto di appartenenza.

Nessun commento:

Posta un commento