Il blog esiste da un po' e lo avevo abbandonato, postare citazioni mi sembrava inutile e, poi, la vita mi aveva portato lontano... scarsa voglia di scrivere, di contividere pensieri, solo la voglia di rimanere nell'ombra.
Ancora adesso scrivo con una certa esitazione e guardo con "sospetto" il titolo del blog (sorpresa dell'amico che mi aiuta con i tecnicismi di blogger!)... la parola schiava e Padrone continuano ad essere, per me, in parte straniere e misteriose ma il mistero mi ha sempre attratto così come tutto ciò che non mi è facile ed immediato... sorrido e qualcuno sa il perchè e sorriderà con me...
Ma sto divagando... perchè come titolo una data specifica? Perchè è il giono in cui, senza che me ne accorgessi, il vento ha cominciato a soffiare. Un vento strano, impercettibile, ha giocato con dolcezza con i miei capelli, i miei abiti e, lentamente, si è insinuato sotto di essi, ha accarezzato la mia pelle ed è penetrato sotto di essa.
Ora questo vento è sempre con me... carezza e quiete della mia anima e tempesta dei miei sensi, un vento che sa sorreggermi ma, al contempo, sorprendermi, ogni volta, con il suo soffiare più forte quando meno me lo aspetto... eppure anche quando diventa tempesta sconvolgendo e stracciando ogni mia certezza e controllo, dimostrandomi che non sono la donna che ho sempre voluto mostrare e credere di essere, non smette di essere la via che porta al rifugio del faro... e, usando le parole della canzone, che, lo ammetto, sono per il mio Vento...
Non ho paura del cammino
vedremo, bisogna fare ciò che si vuole
nelle profondità delle emozioni
e tutto andrà bene
il vento ci guiderà..
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